Un manifesto per rilanciare l’inserimento lavorativo

Consorzio Abele Lavoro, CNCA e Idee in Rete propongono una riflessione per rilanciare la cooperazione sociale di inserimento lavorativo: un Manifesto, frutto degli incontri e della discussione tra operatori nei mesi passati, che oggi viene sottoposto alla riflessione comune per ricevere ulteriori stimoli e per aggregare intorno a questo tema altre persone e organizzazioni.

Milano, 21 febbraio 2019, primo incontro dei sottoscrittori del Manifesto! Ecco il programma!

Milano
CN L’HUB – Via Luigi Mengoni, 3
MM Bisceglie
21 febbraio 2019, ore 10.30 – 16.30

Programma

Il Manifesto ha fatto il suo percorso e ci consegna alcune idee di sviluppo che andranno approfondite in tre appuntamenti, per arrivare ad una proposta politica e culturale sull’inserimento lavorativo e sui processi di inclusione. In questo primo incontro faremo emergere sperimentazioni, vincoli incontrati e proposte. I temi saranno poi sviluppati in un secondo incontro da un punto di vista giuridico nell’ambito della Biennale della Prossimità (Taranto, 16-19 maggio 2019) e poi sul fronte delle proposte nell’incontro nazionale del CNCA a Spello nel novembre 2019.

10.30 Accoglienza partecipanti e inizio lavori

Saluto di benvenuto di don Gino Rigoldi, presidente di Comunità Nuova

Gianfranco Marocchi e Georges Tabacchi – Il Manifesto per l’inserimento lavorativo: i contenuti e il percorso.
Come rilanciare l’inserimento lavorativo oggi, in un contesto in cui, accanto allo svantaggio di cui le cooperative sociali da tempo si occupano, i problemi lavorativi riguardano una più ampia e diffusa popolazione: dai neet alle famiglie in povertà, passando per gli inoccupati e i disoccupati?
Come essere imprese sociali, mantenendo una vocazione all’inclusione delle persone svantaggiate evitando, al contempo, che la competizione insana ed esasperata porti a sacrificare i destinatari stessi dei nostri progetti imprenditoriali di inserimento lavorativo, magari andando a ricercare lavoratori sempre meno svantaggiati?

Questo primo incontro ha come obiettivo una riflessione a partire dalle tre piste di lavoro individuate dal Manifesto:

  • L’IMPRESA FORMATIVA CHE DIVENTA OCCASIONE DI VERO TRAINING PER I GIOVANI E PER LE FASCE DEBOLI, E CHE DA’ SPAZIO ALLA SPERIMENTAZIONE DI IDEE INNOVATIVE.
    Essere impresa che produce e che forma;
  • L’IMPRESA CHE ABITA IL TERRITORIO E COSTRUISCE CON LA COMUNITA’ OPPORTUNITA’ DI LAVORO E DI SVILUPPO LOCALE IN UN RAPPORTO DIALOGICO CON LE ISTITUZIONI E LE ALTRE COMPONENTI DELLA LA SOCIETA’.
    Essere impresa in relazione con il territorio.
  • LE TANTE EMERGENZE/ESIGENZE DI UN TERRITORIO E LE SFIDE DELLA CONDIZIONALITA’ NEI PERCORSI DI INCLUSIONE E LOTTA ALLA POVERTA’.
    Essere impresa capace di incrociare i bisogni del territorio, coniugandoli con l’impegno di chi si avvicina (o cerca di rientrarvi) al mondo lavoro.

11.45 Gruppi di lavoro

  • Essere impresa che produce e che forma – Conduce Georges Tabacchi.

La cooperazione sociale può essere un soggetto unico, che offre opportunità formative in un contesto di impresa. Limiti e contrasti di uno scenario che per produrre risultati apprezzabili e significativi necessita di un salto di qualità in termini di riconoscimento, documentabilità e verificabilità dei percorsi e delle esperienze di formazione e lavoro.

  • Essere impresa in relazione con il territorio – Conduce Marina Galati.

Nello scenario attuale del mercato, cosa significa essere un’impresa sociale che abita il territorio e costruisce con la comunità opportunità di lavoro e di sviluppo locale? Cosa significa per un’impresa sociale partecipare alla vita di un territorio specifico ed avere con esso anche un dialogo e una relazione che vanno oltre il mercato, senza seguire ad ogni costo le opportunità di espansione o di trasformazione organizzativa che spesso, però, appaiono necessarie per sopravvivere e crescere?

  • Essere impresa che incrocia bisogni e impegno di chi si avvicina al lavoro – Conduce Caterina Pozzi.

Percettori di sussidi e ammortizzatori sociali, fruitori di servizi, giovani alla ricerca di occupazione: per tutti loro, negli ultimi anni, le politiche e gli strumenti di inclusione sociale e contrasto alla povertà hanno ipotizzato, come conditio sine qua non, l’impegno a mobilitarsi per trovare lavoro.  Quali sono, oltre ai meri adempimenti di carattere formale 1e burocratico, i veri percorsi di inserimento e inclusione lavorativa per queste persone? Ch0i può organizzare, in forma imprenditoriale, questa disponibilità coniugandola con un impegno a favore della comunità che sia coerente non solo con i bisogni del territorio ma anche, e soprattutto, con il necessario percorso di promozione umana delle persone fragili?

13.30 Pausa con buffet presso la sede dei lavori

14.30 Plenaria – Conduce i lavori Marco Gargiulo

Report del lavoro dei gruppi

Interventi di:

  • Stefano Granata (Federsolidarietà Confcooperative),
  • Eleonora Vanni (Legacoop Sociali),
  • Luigi Corvo (Università di Tor Vergata)
  • Pierfrancesco Majorino (Assessore Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano)

16.00 – Riccardo De Facci – Conclusioni

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